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mercoledì 5 febbraio 2025

Wonder 3

 


La Terra è continuamente scossa da guerre ed atti di violenza al punto che attira l'attenzione della Lega Galattica, formata dalle specie più evolute della galassia, che ritengono l'umanità una razza barbara e potenzialmente pericolosa per l'intero universo. Una squadra della Galactic Patrol nota come Wonder 3 viene incaricata di osservare il pianeta per un anno vivendo lì in incognito, al termine della missione

mercoledì 27 novembre 2024

Go Nagai Horror

 


Nel 2024 la Hkari raccoglie in due volumi alcune storie brevi di Go Nagai a tema horror pubblicate originariamente fra gli anni '70 e il 2010, per i disegni il Maestro utilizza sia lo stile più stilizzato tipico dei fumetti comici per cui era divenuto famoso all'inizio della sua carriera, creando un bel contrasto con la storia che ne guadagna in efficacia, sia quello più dettagliato e serioso maturato nel corso degli anni. Pur non essendo il tipo di prodotto che definirei “for fans only”, come nel caso di “The Bird” o

mercoledì 22 novembre 2023

The Bird

 


Pubblicato nel 1994 e in Italia nel 2018 dalla Ikari “The Bird” è un'opera minore di Go Nagai, quando l'ho letta la prima volta ero convinto di trovare una lettura leggera ed invece nei due volumetti di cui è composta ci sono diversi temi iconici della narrativa del Maestro.

David Bird

David Bird è un biosoldier, un essere umano nato in laboratorio, ed unisce l'aspetto umano con le caratteristiche di un rapace, creato dalla misteriosa Organizzazione come arma vivente riesce a spezzare il condizionamento mentale che gli impedisce di ribellarsi e fugge arrivando in una città giapponese. Rimando deluso dal mondo che trova fuori da quelle mura reagisce prima con rabbia accanendosi in modo insensato su Lisa Akizuki, una giovane infermiera, per poi ritrovarsi a difenderla dai sicari inviati dall'Organizzazione per riportarlo indietro fra cui Wolf, anche lui frutto dell'ingegneria genetica, che lo odia e non aspettava altro che l'occasione per ucciderlo e Bird inizierà la sua lotta per la propria libertà.

Il comportamento astioso verso gli umani di Bird all'inizio è un aspetto tipico degli eroi di Nagai, che in molti casi rivelano un lato oscuro se non proprio sanguinario. Bird è nato e vissuto solo nell'ambito

Lisa Akizuki

dell'Organizzazione, prigioniero, ed addestrato fin dall'infanzia a diventare un soldato e quel risentimento verso il suo destino sfocia in una rabbia generata dall'invidia per poi dimostrare anche un lato infantile mentre cerca d'integrarsi fra le persone normali e di scoprire il mondo esterno che gli era sempre stato negato.

Come dicevo all'inizio della recensione il manga tocca diversi temi tipicamente nagaiani che vanno dal semplice nudismo a scene dal richiamo sessuale più o meno esplicito, in un'occasione Lisa viene usata come ostaggio e minacciata di stupro e Mary Bee, una biosoldier con le abilità delle api, vuole Bird come suo personale schiavo sessuale utilizzando un mix dei veleni che secerne per fiaccarne la volontà. Oltre a questi aspetti più commerciali vengono toccati i concetti più interessanti ed alti della narrativa tipica dell'autore, il maggiore interesse dell'umanità per lo sviluppo bellico rispetto alla ricerca medica o scientifica, la mancanza di risorse che spingono i paesi più poveri a farsi la guerra e come l'impiego di armi nucleari, batteriologiche e chimiche danneggino il pianeta accelerando così la corsa verso l'estinzione dell'intera razza umana.

Bird contro Mary Bee

Il tutto mischiato ad un po' di body horror, Bird mantiene un aspetto umano a parte le ali nere e gli artigli sulle mani ma gli altri biosoldier si trasformano in modo grottesco. Sul corpo nudo di Mary Bee appaiono elementi insettiformi come gli occhi compositi e degli aculei su tutto il corpo, anche sui seni, non certo disturbanti visto che mantiene delle fattezze comunque sensuali ed un personaggio di nome Jim Lionhead ha sul petto il muso di un leone ma ci sono altri personaggi che sono rappresentati in modo interessante ed originale. A cui purtroppo viene dedicato poco spazio, infatti tutti questi contenuti stanno davvero stretti in due soli volumetti. Meritavano di essere più approfonditi, così “The Bird” sarebbe stato un fumetto molto più incisivo nella carriera di Nagai piuttosto che una lettura riservata ai soli fan.

mercoledì 18 ottobre 2023

Fuse Box

 


Questo volume segna il ritorno di Kenichi Sonoda in Italia, oggi si può definire un autore di nicchia ma negli anni '90 è stato molto famoso per il suo il fumetto più conosciuto (e per certi versi controverso) “Gunsmith Cats”, serializzato su Kappa Magazine della Star Comics che purtroppo non ha mai avuto un'edizione in volume completa. Dopo la ristampa in volumetti di “Exaxxion” nel 2010 da parte della GP Publishing, serializzato qualche anno prima sempre su Kappa Magazine, l'autore è sparito dalle nostre fumetterie fino a questo volume della Hikari che spero sia un apripista per il suo ritorno nel nostro paese.

Luffy da "Gall Force"

“Fuse Box” contiene storie autoconclusive principalmente di fantascienza fra cui alcune dedicate a "Gall Force" e "Bubblegum Crisis", serie OVA a cui Sonoda lavorò per la Youmex negli anni '80 e che lo resero famoso in America, per apprezzarle a pieno è indispensabile conoscere almeno un po' gli anime cui sono collegate tuttavia “Private Lives” è comprensibile anche per chi non ha mai visto “Gall Force” ed ha come protagonista il personaggio più iconico della serie Luffy, bionda con una meches verde ed una stella sotto l'occhio l'avrete vista sicuramente almeno una volta se seguivate una qualsiasi rivista di animazione degli anni '90 e primi anni 2000.

“Moonbase 2099” è la storia più lunga, divisa in tre parti, ed osservando lo stile di disegno sembra essere la più vecchia, dopo aver risposto alla richiesta di soccorso di uno scienziato russo un contingente militare giapponese si troverà a dover fronteggiare i sovietici e le loro nuove tecnologie, in puro stile anni '80 i russi sono semplicemente i cattivi ed avrebbe potuto essere un episodio di lancio per una serie più lunga vista l'ambientazione interessante anche se solo accennata. “Le mie adorabili Bonnie” si tratta sempre di fantascienza molto classica , l'esercito americano impegna in una

Le androidi Bonnie
simulazione in una zona urbana due androidi da guerra sperimentali, estremamente versatili riescono ad adeguarsi alle varie situazioni fino a quando non diventano fin troppo efficienti con grande soddisfazione dell'ufficiale a capo del progetto.

I fumetti occupano circa metà del volume, l'altra è dedicata alla raccolta di disegni a colori e in bianco e nero, un'intervista, sketch e studi sui personaggi di “Bubblegum Crisis”, “Gall Force” e “Bean Bandit” e di mezzi militari della Seconda Guerra Mondiale, powersuit e mecha di vario genere molto dettagliati in cui Sonoda mostra la sua meticolosità.

Un grande difetto di questa edizione, parlando dal punto di vista puramente personale, è la mancanza dell'indicazione dell'anno di pubblicazione e la rivista originale dei vari episodi a fumetti, dei disegni ed anche dell'intervista. Dettagli, però li ritengo importanti per potere osservare l'evoluzione artistica di Sonoda.

mercoledì 20 maggio 2020

Il leone nero


Praticamente sconosciuto all'estero “Il leone nero” è uno dei fumetti più famosi di Go Nagai in patria, pubblicato per la prima volta nel 1978 da noi è arrivato “solo” quarant'anni dopo nel 2018 per la Hikari che lo pubblica in quattro volumi.

mercoledì 19 febbraio 2020

Maboroshi Panty


Ormai lo avrete capito che adoro Go Nagai, d'altronde è un punto di riferimento per la mia generazione ed il primo manga che lessi fu proprio il suo "Devilman" pubblicato nel '91 dalla Granata Press. Non solo ha creato personaggi carismatici e specifici generi narrativi ma nella sua carriera ha spaziato con naturalezza dai fumetti più truci a quelli più comici e strampalati.
Come già può suggerire il titolo è in questa categoria che rientra questo fumetto del 1982.
Maboroshi Panty
Uno dei nemici dell'eroina
L'istituto Crimine è una scuola famosa sia per l'alto tasso di studenti ammessi all'università di Tokyio sia per i crimini che si consumano all'interno dell'istituto, per aiutare il padre, capo della polizia interna della scuola, Susumi Fuji decide di denudarsi per amore della giustizia e mascherarsi con un paio di mutandine diventando Maboroshi Panty, le Mutandine dell'Illusione. I vari avversari della nostra eroina sono tutti ispirati a personaggi di altri fumetti degli anni '70 e primi '80 in versione comica demenziale alcuni conosciuti anche in Italia, come Sanpei e Kappei/Gigi la trottola, ed altri completamente inediti da noi.

Ora immagino che ad alcuni verrà subito da dire “Ma questo è Kekko Kamen!”, ed in effetti ci somiglia moltissimo ma ci sono delle sostanziali differenze. Per prima cosa gli avversari di Maboroshi Panty sono studenti e per quanto possa suonare strano è un manga molto più infantile di “Kekko Kamen” sia come tratto utilizzato sia come stile di narrazione, non a caso il primo mistero che sarà chiamata a risolvere la nostra eroina riguarda... la cacca! Ed alcuni personaggi maschili usano il proprio pene come arma, uno di essi sfrutta il prepuzio come una specie di frusta...
Usi creativi per il prepuzio
Una figura minacciosa incombe su Susumi
Comunque scopriremo che la storia si svolge nello stesso mondo di Kekko Kamen e la stessa Susumi dichiarerà di essersi ispirata a lei per iniziare la sua crociata di nudità a favore della giustizia, sappiamo che a Nagai piace giocare con i suoi personaggi e cede facilmente all'auto-celebrazione.
Il fumetto è stato pubblicato in Italia dalla Hikari in tre volumi, purtroppo mancano degli articoli che spieghino nel dettaglio le serie che l'autore parodia limitandosi a semplici note con informazioni essenziali come titolo, nome originale del personaggio e la traduzione del significato con cui è chiamato nel fumetto.
Una misteriosa figura
“Maboroshi Panty”è uno dei fumetti più leggeri e demenziali del Maestro Nagai al punto che non credo si possa nemmeno definire “opera minore”, per quanto abbia creato un personaggio che comunque è divenuto noto fra gli appassionati resta un fumetto che definirei “riempitivo”, di quelli che venivano realizzati per oneri contrattuali o divertimento. Ma ritengo sia comunque interessante vedere i vari aspetti di un autore di quei tempi quando, diversamente dall'impostazione del mercato editoriale odierno, questi realizzava più di un fumetto nella sua carriera portandoli avanti contemporaneamente sottoponendosi a ritmi di lavoro serratissimi.

Nel terzo volume è contenuta una storia auto-conclusiva in tre parti dal titolo “Super Meow”, sempre sul genere comico demenziale che fa parte di quei fumetti “riempitivi” che dicevo poco sopra. Uno yokai gatto un po' porcello difende la ragazza che lo ha accolto in casa, e con cui ci fa il bagno e lo coccola stringendolo al seno, da maniaci ed altre minacce diventando l'eroe Super Meow.