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mercoledì 26 febbraio 2025

Blasfamous

 


Mirka Andolfo torna a raccontarci una storia soprannaturale con marcati toni horror, la serie è stata pubblicata prima in America per la casa editrice DSTLRY e successivamente la conclusione da noi dalla Star Comics.

mercoledì 27 novembre 2024

Go Nagai Horror

 


Nel 2024 la Hkari raccoglie in due volumi alcune storie brevi di Go Nagai a tema horror pubblicate originariamente fra gli anni '70 e il 2010, per i disegni il Maestro utilizza sia lo stile più stilizzato tipico dei fumetti comici per cui era divenuto famoso all'inizio della sua carriera, creando un bel contrasto con la storia che ne guadagna in efficacia, sia quello più dettagliato e serioso maturato nel corso degli anni. Pur non essendo il tipo di prodotto che definirei “for fans only”, come nel caso di “The Bird” o

mercoledì 22 novembre 2023

The Bird

 


Pubblicato nel 1994 e in Italia nel 2018 dalla Ikari “The Bird” è un'opera minore di Go Nagai, quando l'ho letta la prima volta ero convinto di trovare una lettura leggera ed invece nei due volumetti di cui è composta ci sono diversi temi iconici della narrativa del Maestro.

David Bird

David Bird è un biosoldier, un essere umano nato in laboratorio, ed unisce l'aspetto umano con le caratteristiche di un rapace, creato dalla misteriosa Organizzazione come arma vivente riesce a spezzare il condizionamento mentale che gli impedisce di ribellarsi e fugge arrivando in una città giapponese. Rimando deluso dal mondo che trova fuori da quelle mura reagisce prima con rabbia accanendosi in modo insensato su Lisa Akizuki, una giovane infermiera, per poi ritrovarsi a difenderla dai sicari inviati dall'Organizzazione per riportarlo indietro fra cui Wolf, anche lui frutto dell'ingegneria genetica, che lo odia e non aspettava altro che l'occasione per ucciderlo e Bird inizierà la sua lotta per la propria libertà.

Il comportamento astioso verso gli umani di Bird all'inizio è un aspetto tipico degli eroi di Nagai, che in molti casi rivelano un lato oscuro se non proprio sanguinario. Bird è nato e vissuto solo nell'ambito

Lisa Akizuki

dell'Organizzazione, prigioniero, ed addestrato fin dall'infanzia a diventare un soldato e quel risentimento verso il suo destino sfocia in una rabbia generata dall'invidia per poi dimostrare anche un lato infantile mentre cerca d'integrarsi fra le persone normali e di scoprire il mondo esterno che gli era sempre stato negato.

Come dicevo all'inizio della recensione il manga tocca diversi temi tipicamente nagaiani che vanno dal semplice nudismo a scene dal richiamo sessuale più o meno esplicito, in un'occasione Lisa viene usata come ostaggio e minacciata di stupro e Mary Bee, una biosoldier con le abilità delle api, vuole Bird come suo personale schiavo sessuale utilizzando un mix dei veleni che secerne per fiaccarne la volontà. Oltre a questi aspetti più commerciali vengono toccati i concetti più interessanti ed alti della narrativa tipica dell'autore, il maggiore interesse dell'umanità per lo sviluppo bellico rispetto alla ricerca medica o scientifica, la mancanza di risorse che spingono i paesi più poveri a farsi la guerra e come l'impiego di armi nucleari, batteriologiche e chimiche danneggino il pianeta accelerando così la corsa verso l'estinzione dell'intera razza umana.

Bird contro Mary Bee

Il tutto mischiato ad un po' di body horror, Bird mantiene un aspetto umano a parte le ali nere e gli artigli sulle mani ma gli altri biosoldier si trasformano in modo grottesco. Sul corpo nudo di Mary Bee appaiono elementi insettiformi come gli occhi compositi e degli aculei su tutto il corpo, anche sui seni, non certo disturbanti visto che mantiene delle fattezze comunque sensuali ed un personaggio di nome Jim Lionhead ha sul petto il muso di un leone ma ci sono altri personaggi che sono rappresentati in modo interessante ed originale. A cui purtroppo viene dedicato poco spazio, infatti tutti questi contenuti stanno davvero stretti in due soli volumetti. Meritavano di essere più approfonditi, così “The Bird” sarebbe stato un fumetto molto più incisivo nella carriera di Nagai piuttosto che una lettura riservata ai soli fan.

mercoledì 17 novembre 2021

Mercy

 


Gloria Swanson
Una cosa che mi piace molto di Mirka Andolfo è che ogni suo fumetto è sempre diverso dal precedente, tramite i suoi social ho seguito la produzione di “Mercy” facendomi l'idea, via via che ci mostrava studi, vignette e personaggi, che si trattasse

mercoledì 5 febbraio 2020

Baoh


Pubblicato nel 1984 su Shonen Jump della Shuesiha “Baoh” non è solo il primo fumetto di Araki serializzato con regolarità ma anche quello che l'ha reso noto al pubblico, la storia era originale ed innovativa essendo uno dei primi manga in cui viene usata la paura della manipolazione genetica e della bioingegneria, parole che al tempo stavano diventando più note. Ispirandosi, se pur in forma blanda, al genere del Body Horror che stava nascendo in quegli anni grazie a registi come David Cronenberg ora la armi erano vive e fatte di carne.
Il baoh
Hikuro e Sumire
L'organizzazione criminale Dres effettua ricerche ed esperimenti di vario tipo, dai sensitivi ad armi biologiche utilizzando cavie animali ed umane tutto si svolge nella più assoluta segretezza. Fra questi esperimenti spicca il Baoh, un parassita vermiforme in grado di fornire capacità combattive all'ospite
quando è in pericolo di vita. Come nel più classico dei casi la cavia umana, il diciassettenne Yukuro Hashizawa, riesce a fuggire assieme ad una sensitiva di nove anni di nome Sumire e l'organizzazione inizia a cacciarli per eliminarli e coprire le loro tracce. La storia è un classico shonen in cui Hikuro e Sumire affrontano combattimenti contro sicari e nemici con una certa attenzione allo splatter, e fin qui non c'era un
granché d'innovativo visto che teste mozzate e sangue era un po' il segno di distinzione di quegli anni per manga ed anime.
Un po' di sano splatter
Il vero colpo di genio era come si attivavano i poteri del protagonista.
Araki mette tutto sul piano scientifico dando una spiegazione ben precisa per quanto fantasiosa, quando l'ospite è in pericolo di vita ed aumenta l'adrenalina il parassita ne prende il controllo aumentandone le prestazioni fisiche spegnendone i sensi e rimanendo cosciente sul mondo esterno solo attraverso un sensore sulla fronte. Le armi sono tutte prodotte dal corpo sfruttando reazioni
Baoh in tutto il suo
splendore
fisiologiche e chimiche, per esempio i capelli possono essere induriti e sparati contro il nemico come dardi che prendono fuoco una volta che vi si sono conficcati e le caratteristiche lame sugli avambracci, vero segno distintivo di Baoh, sono create dal processo d'indurimento dell'epidermide che la metamorfosi rende più spessa e resistente.

Walken
Lo stile è già riconoscibile con quello delle prime due serie di “Jojo”, seppure avrà modo di maturare un po' si notano già degli elementi caratteristici del
Maestro come le pose stravaganti, anche se ben lontane dalle odierne Jojopose, e personaggi grotteschi come nemici.
“Baoh” è stato uno dei primi manga pubblicati dalla Viz Comics in America negli anni '90 e di conseguenza in Italia da Granata Press, che spesso acquisiva i diritti da loro per i fumetti, editandolo ad episodi su Zero dal numero due al tredici, nonostante fosse messo in ombra da “Ken il Guerriero”, contro il quale al tempo nessuno aveva possibilità, e da “Xenon”, disegnato con uno stile più gradevole, riuscì ad ottenere un certo successo ed affezionati lettori.
La Star Comics lo ripubblicò in tre numeri su Action, la collana che ospitava mensilmente le avventure generazionali di “Jojo”, con il senso di lettura originale nel 2001 ed ora, dopo quasi vent'anni, lo ripropongono alle nuove generazioni di lettori in un unico volume della serie “Il Bizzarro universo di Hirohiko Araki” in un formato più grande con nuove traduzioni, onomatopee non adattate e con un intervento dell'autore che racconta dettagli e ricordi legati alla realizzazione.