Dato il titolo si può pensare che sia una parodia del romanzo di Tolkien, per quanto l'influenza sia evidente questa storia del 1995 di Giorgio Pezzin e Franco Valussi si riferisce al fantasy in generale, alle leggende ed anche un po' alle fiabe.
I richiami al Professore di Oxford sono evidenti soprattutto nei nomi con citazioni abbastanza esplicite, dei rettili volanti sono chiamati Nazgul, senza il segno sulla u, ed il Padello del titolo è un potente artefatto magico costruito da un re chiamato Durin. Quelli dei personaggi principali si rifanno a “Il Signore degli Anelli” ma anche a leggende o favole in cui vengono descritte le caratteristiche principali proprio tramite il nome, il protagonista è Paperino Dormisodo, che è sicuramente una delle sue qualità principali, mentre Paperoga diventa Tontopapero con un evidente richiamo a Samwise Gamgee. Inoltre la storia è ambientata nella Terra di Mezzo, e se pensate che ci sia qualche problemino di copyright... bé, si tratta di un altro mondo e lo stesso Tolkien ha ripreso il nome da terminiantichi che descrivevano una terra collocata fra altri reami. Midgard, il regno dei mortali nella mitologia norrena ne è un esempio.
La storia ha un'impronta molto classica, le armate dell'Oscuro Signore si fanno sempre più potenti e l'unica speranza per gli abitanti della Terra di Mezzo è il magico Padello, artefatto di cui il tiranno sta cercando di impadronirsi. La leggenda narra che solo il settimo nipote di un settimo nipote può ritrovarlo, da semplice cuoco di una locanda Paperino Dormisodo si ritrova l'ago della bilancia del destino dei popoli liberi fra scene d'azione e gag.
Sicuramente piacerà a chi è
appassionato di fantasy.




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