Durante la quarantena per il covid
Jamie Grey, per sbarcare il lunario, si ritrova a fare il rider per
la consegna di cibo a domicilio a New York, il caso gli fa ritrovare
Tom un vecchio conoscente dai tempi dell'università che gli offre
l'opportunità di lavorare nella ONG per cui lavora anche lui, senza
scendere troppo nei dettagli gli dice che si tratta di avere a che
fare con animali molto grandi nel loro habitat naturale e che può
rivelarsi molto pericoloso seppur ben retribuito. Dopo un breve
colloquio e una lunga fila di vaccini inizierà il suo primo turno
con la KPS scoprendo che gli animali sono molto più grandi di
qualsiasi cosa abbia mai potuto immaginare, infatti la ONG si occupa
di creature enormi che raggiungono i cento metri chiamati kaiju in
onore al genere cinematografico giapponese anche se estremamente
differenti da quelli dei film.
Il romanzo è narrato in prima persona
dal protagonista, assieme a lui ed ai suoi tre amici, anche loro
novellini, vediamo la loro formazione per diventare membri efficienti
della Kaiju Preservation Society e come destreggiarsi in un luogo
dove ogni cosa vuole veramente ucciderti. No, non si tratta
dell'Australia, dove si trovano, come fanno a raggiungerlo e come
tutto rimanga sconosciuto alla società sono cose che lascerò
scoprire a voi durante la lettura.
John Scalzi tratteggia con cura i
personaggi e l'ambientazione senza essere eccessivamente descrittivo
mantenendo un linguaggio semplice ed utilizzando uno stile ironico e
scanzonato anche nella maggior parte dei momenti drammatici. Durante
la prima missione di Jamie in cui deve assistere il pilota
dell'elicottero per la somministrazione di ferormoni per instillare
ad un kaiju non propriamente sveglio, e per questo paragonato ai
panda, la voglia di accoppiarsi con l'unica femmina della sua specie
nella zona la missione viene descritta semplicemente ma in modo
estremamente vivido assumendo toni tragicomici. Gli scambi di battute
sono brillanti, veloci e frizzanti ed a tratti surreali, e se cercate
il nome per la vostra band potreste trovare molti spunti da qualche
strano organismo o principio scientifico.
Non mancano temi più importanti e
momenti toccanti ma lo stile rimane sempre semplice e scorrevole al
punto che il libro può essere una lettura ottima sia per un
appassionato di vecchia data della fantascienza (e dei film con i
kaiju) sia per chi al genere non ci si è mai avvicinato. Inoltre
potrebbe essere un'ottima lettura per i ragazzi delle medie.
Scazi non ci descrive mai i kaiju
fisicamente a parte qualche dettaglio qua e là nel libro,
letteralmente ricoperti di parassiti sono praticamente degli
ecosistemi viventi, in questo modo i lettori possono immaginarseli
come preferiscono venendo coinvolti attivamente nella lettura.