Il 26 Aprile del 1986 il reattore quattro della centrale di Čhernobyl', nei pressi di Pryp'jat, esplose riversando nell'atmosfera una nube di materiale radioattivo, sulle prime il governo sovietico, di cui l'Ucraina faceva parte al tempo, minimizzò per contenere il panico e per fini propagandistici. Oggi Pryp'jat è disabitata, al centro della Zona di Esclusione di un raggio di 30 chilometri.
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L'incendio |
Invece che scegliere la strada della
spettacolarità, che comunque ben si sarebbe sposata con la
drammaticità della vicenda, gli autori scelgono una narrazione
introspettiva dividendola in tre capitoli, uno per generazione della
famiglia, mostrandoci come hanno vissuto quella tragedia.
Tramite i loro occhi viviamo il trauma
di essere strappati dalla propria casa, in alcuni casi separati dai
propri cari senza sapere nemmeno che fine avessero fatto, tutti gli
abitanti nel raggio di 30 km da Pryp'jat furono tenuti all'oscuro
della reale gravità della situazione e solo dopo essere stati
costretti ad evacuare scoprirono che non sarebbero più potuti
tornare alle loro case. Per gli adulti e gli anziani significava
abbandonare il luogo dove erano nati e cresciuti non solo loro ma
anche genitori e nonni, per questo tempo dopo alcuni decisero di
infrangere il divieto e tornare alla terra a cui erano legati così
profondamente. Il motivo non era solo la nostalgia, nelle città dove
erano stati trasferiti erano senza un vero lavoro e condannati ad una
vita di stenti per loro valeva quindi la pena sfidare le radiazioni.
L'altra protagonista del fumetto è Pryp'jat, centro degli eventi
ridotto ad una città fantasma che spicca con la sua presenza
diventando un fulcro della storia con luoghi che ormai sono diventati
iconici, fra di questi risalta la ruota panoramica del luna park che
non è mai stato aperto ufficialmente.
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La ruota panoramica |
Se siete il genere di lettori che
misurano il tempo di lettura per il rapporto di prezzo allora
lasciate perdere, i dialoghi sono ridotti all'osso lasciando parlare
i disegni della Bustos, con evocative illustrazioni in bianco e nero
molto introspettive anche grazie a suggestive sequenze
cinematografiche.
“Černobyl'
la zona” ha vinto nel 2012 il premio Prix Tournesol ad Angulême,
in Francia, e di Miglior Fumetto a Imaginamàlaga Festival, in
Spagna, ed è stato pubblicato in Italia dalla Tunué nel 2016.
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