mercoledì 14 ottobre 2020

Ms Marvel

 

Kamala è senza dubbio uno dei personaggi rivelazione degli ultimi anni, osteggiata e criticata da una certa fetta di pubblico perché primo personaggio di religione mussulmana della Marvel a debuttare direttamente su una sua testata. Figlia di immigrati pakistani, nata e cresciuta a Jersey City e definita l'esempio del politcaly correct da vecchi lettori che magari adoravano la gestione di Claremont degli X-Men dimostrando di non aver mai letto attentamente il senso di quelle storie ne tanto meno una di questa giovane eroina. In realtà nella vita di Kamala la sua religione ha un ruolo molto marginale, seguendola più per un'eredità culturale piuttosto che di scelta. Certo, frequenta la moschea e segue le imposizioni ma non ha una rilevanza particolare nella sua vita, suo fratello maggiore Aamir è molto più devoto anche dei genitori, vissuti sempre in Pakistan e trasferitasi in America poco prima della nascita della figlia. In verità la sua fede non ha un grande impatto sulle storie più di costituire un contorno socioculturale e familiare per la ragazza, esattamente come lo era per Nightcrawler o Matt Murdock essere cattolici.

Kamala e Aamir
Il successo meritatissimo del personaggio è dovuto a tutt'altro, semplicemente Kamala incarna la sua generazione in un ritratto efficace del target cui è destinata. È un'adolescente che vive nel suo tempo dividendosi fra la scuola, con buoni risultati, e le sue passioni che riguardano la fantascienza, i videogiochi online ed i supereroi, soprattutto Carol Davers di cui è grande fan. È una sedicenne alle prese con la crescita, i conflitti generazionali con i genitori ed il tentativo d'integrarsi esattamente come qualsiasi altro ragazzo e ragazza della sua età sebbene lei senta il peso di essere vista in qualche modo “diversa” dalla maggioranza dei suoi coetanei per le sue origini e cultura. È dopo un fallimentare tentativo di socializzare ad una festa che viene investita dalle nebbie terrigene che attivano il suo gene inumano conferendole dei poteri mutaforma al principio senza controllo che, una volta uscita dal bozzolo, le mutano l'aspetto per un breve periodo rendendola bionda e molto simile alla sua eroina Carol Danvers nei panni di Miss Marvel alterandone anche i vestiti nel vecchio costume con gli stivaloni ed il fulmine sul body. Spaesata e confusa compie il suo primo atto eroico proprio con questo aspetto salvando Zoe, la bulletta della scuola, diventando quasi per caso la nuova Ms Marvel. Per Kamala la scelta diventa presto una sola, usare i suoi poteri per fare del bene a Jersey City, a differenza di Manhattan priva di eroi, e grazie al suo migliore amico Bruno, che
Bruno
diventerà il suo collaboratore più fidato, inizia a studiare per capire come usare al meglio i suoi poteri da mutaforma. Poteri molto bizzarri e dai molteplici usi, infatti non solo può ingigantirsi o ridursi ma anche allungarsi e mutare le dimensioni di parti del corpo, come una mano per afferrare un nemico o i piedi oltre ad un utilissimo fattore rigenerante.
Un esempio dei poteri di Ms Marvel
La vita di Kamala cambia, dividendosi così fra il suo ruolo di eroina e la vita civile, vita che è fatta di contrasti con i genitori che la vedono cambiata e temono che stia prendendo una brutta strada, o quantomeno indecorosa, e quindi di punizioni. Frequenti punizioni.
L'autrice G. Willow Wilson scrive le storie con un linguaggio fresco, moderno e mai noioso affrontando fin da subito temi attuali come l'inclusione, il razzismo ed i vari aspetti dell'adolescenza come l'amore, la crescita ed il fatto che i giovani siano visti come una generazione inutile da chi li ha preceduti pur senza aver avuto modo di mostrare quanto valgano. Il primo arco si basa proprio su questo mostrandoci come possano sentirsi i ragazzi ad essere descritti sempre privi di stimoli e rincretiniti dai cellulari da adulti che hanno dimenticato cosa significa essere giovani e costantemente criticati solo per il fatto di esserlo, soprattutto senza tenere conto che sta proprio alle nuove generazioni vivere in un mondo martoriato economicamente ed ambientalmente da chi li ha preceduti delegando il problema proprio a loro. La Wilson tratta tutti questi temi con naturalezza e soprattutto senza un'aria paternalistica nei testi o un tono semplicistico, il tutto con uno linguaggio semplice ma serio e diretto coinvolgendo anche l'eroina in numerose gag ma non si risparmia nel toccare temi importanti come il razzismo utilizzato per alimentare odio e paura ai danni di altre persone perché “diverse”. Fa di Ms. Marvel un'eroina “di quartiere”, con un contatto diretto con i cittadini di Jersey City e soprattutto con i suoi amici e compagni di scuola riappacificandosi e
Mike, Nakia, Kamala e Zoe
chiarendosi con Zoe che diventerà un personaggio di supporto fisso assieme a Nakia, la migliore amica di Kamala, e Mike, diminutivo di Michaela, con cui Bruno si metterà quando Kamala si unì agli Avengers ed i due si allontaneranno. Farà crescere Kamala emotivamente e psicologicamente mettendola di fronte alle conseguenze delle sue scelte, il suo rapporto con gli amici subirà un duro colpo quando si unirà a Carol durante gli eventi che porteranno a Civil War 2, infatti non vedono di buon occhio i metodi repressivi dei giovani cui Capitan Marvel si affida per mantenere la giustizia predittiva e ciò la porterà a mettere in discussione tutte le sue scelte, il suo ruolo e pure il rapporto di fiducia con Carol Danvers. Il rapporto fra i personaggi saranno molto spesso al centro delle storie, in puro stile Marvel dei tempi d'oro in cui erano il primo interesse dei lettori ed ovviamente il principale è quello fra Kamala e Bruno. Oltre a venire a patti con i sentimenti per lui nella vita di Kamala faranno breccia altri ragazzi dai quali si sentirà attratta fra i quali spicca il “misterioso” Pugnale Rosso, aitante vigilante che l'eroina incontrerà durante una visita a Karaci presso la sua famiglia.
Pugnale Rosso
L'autrice ha portato avanti la serie per un totale di 55 numeri, una run molto lunga soprattutto di questi tempi, divisa su due testate, infatti “Ms Marvel” come molte altre ripartì dal numero 1 dopo “Secret Wars” di Hickman, e ha dichiarato in un'intervista di essere molto soddisfatta del risultato visto che si aspettava che sarebbe durata solo una dozzina di numeri ed invece Kamala è entrata di prepotenza nei cuori dei lettori e nel Marvel Universe diventando un vero must della nuova generazione.
In Italia la serie è stata pubblicata in appendice ad alcune testate per poi passare direttamente in volumi da fumetteria, la Panini l'ha raccolta in dieci volumi cartonati.
Quando l'autrice ha lasciato la serie la Marvel l'ha chiusa e lanciato “la magnifica Ms Marvel” con un nuovo team creativo pubblicato in Italia direttamente su volume ma personalmente ho trovato il cambio di registro molto netto, troppo netto ma voglio aspettare ancora un po' prima di parlarne. Di sicuro vi consiglio di recuperare tutti i volumi della “prima era” di questa nuova eroina che ormai è salita a simbolo di una nuova generazione.

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