mercoledì 13 maggio 2026

Frontier

 


Nella collana Cherry Bomb della Bao abbiamo già potuto apprezzare Guillaume Singelin come disegnatore in “The Grocery”, in “Frontier” è autore completo ed usa uno stile sempre molto “pupazzoso” sebbene i personaggi abbiano un aspetto più tradizionale. La storia è ambientata in un


futuro non definito in cui la razza umana si è espansa nel sistema solare, un sistema solare molto diverso dal nostro composto da sei pianeti con altri nomi a parte la Terra. Purtroppo non è per l'esplorazione o la ricerca che l'umanità si è spinta oltre i confini del pianeta bensì per lo sfruttamento commerciale con estrazioni minerarie da asteroidi e altri pianeti alla continua ricerca di nuove risorse dopo aver cannibalizzato quelle della Terra, sempre più inquinata, disseminando lo spazio di detriti, satelliti e stazioni spaziali abbandonate, causando svariati incidenti alle astronavi in transito. Un futuro che sembra la naturale, e tragica, evoluzione del nostro presente. Le multinazionali dettano legge attraverso milizie private e contratti a dipendenti che sono così vincolanti da non poter essere recisi al punto di trasformandoli in
Ji-Soo

proprietà della società, inoltre operando nello spazio le aziende sono libere da leggi che sulla Terra sarebbero obbligate a rispettare.

Ji-Soo è una ricercatrice che lavora per la multinazionale Energy Solution trasferita su una stazione orbitale, Alex è un minatore nato e cresciuto nello spazio anche lui dipendente della Energy Solution e Camina è una ex mercenaria che lavorava per una di queste multinazionali prima di ritirarsi. I tre protagonisti sono destinati ad incontrarsi, cercano di riprendere il controllo delle loro vite e trovare uno scopo che non sia semplicemente vivere passivamente.

La presenza di multinazionali e milizie private da all'ambientazione una nota cyberpunk ma personalmente ritengo che rientri più nel genere della fantascienza classica, infatti per quanto la storia sia triste ed amara contiene anche un messaggio di speranza.

Bao pubblica il volume con un formato più grande di quello medio delle altre pubblicazioni della collana Cherry Bomb.


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